martedì 28 settembre 2010

... E se i politici si occupassero di politica ?


La politica come ben sapete deriva dal greco "polis"; ed indica quel difficile e austero compito di guidare il proprio paese. Una volta, in effetti, c'erano i così detti "politici di professione". Gente ormai consegnata al passato, una "casta" di cui nessuno vuol più parlare. Adesso sembra piuttosto che vada di moda il contrario; cioè che ad occuparsi di politica siano persone lontane dalla politica. Più lontane sono, in fondo, meglio è. Così ci sono i magistrati che si occupano di politica, gli impreditori che si occupano di politica,

giovedì 16 settembre 2010

Miss Italia 2010: Francesca Testasecca

Francesca Testasecca è la nuova Miss Italia, per l'anno 2010. E' nata a Foligno 19 anni fa. Il titolo della più bella di Italia viene conquistato da una tradizionale bellezza mediterranea. Quest'anno quindi una tradizionalissima Miss ? Quando scorgi i tatuaggi e una particolare luce nei suoi ceruli occhi, ti rendi conto che le cose non stanno esattamente così ...
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lunedì 23 agosto 2010

No Serena No party




Nel bene e nel male c'è sempre lei l'Ortolani. Con uno slogan metereologico la potremmo chiamare "Serena variabile". Lei è una grande campionessa, dotata di tecnica da manuale del volley e di grinta da vendere. Quando è "Serena" sa essere una grande trascinatrice della squadra, quando è "variabile" è tutta un'altra partita. Purtroppo se proprio dovessimo trovare un difetto per il martello della nazionale non potremmo che tirar fuori la discontinuità. Lo si è visto anche nello scorso campionato con la Foppapedretti. Quando Serena ha smesso di essere Serena la Foppa ha vacillato fino a perdere campionato e coppa Italia. Quando Serena è stata in forma la Foppa ha volato. Utile la sostituzione provata da Micelli con la giovanissima e promettente Bosetti che ha prodotto qualche risultato, ma non è nemmeno lontanamente la stessa cosa di una Serena in forma. Del resto il ruolo dell'Ortolani non è semplice

venerdì 13 agosto 2010

L'altro Amore

Guardate la foto e immaginate questa scena. E' notte. C'è una fermata dell'autobus. Ci sono due ragazze in mini gonna e un pò scollate; in fondo due ragazze come tante. Questa immagine però è speciale. Infatti la pensilina sembra sospesa nel tempo, galleggia nel buio permeata della bellezza delle due ragazze e dal mistero del paesaggio notturno che fa da sfondo. La pensilina pare trasportare tale bellezza, l'immagine si dilata nello spazio, tutto il mondo sembra finire assimilato a quella fermata, a quel paesaggio, a quelle ragazze. Un immagine romantica, un immagine rilassante su cui cullarsi da cui però veniamo bruscamente destati. Infatti immaginate, improvvisamente, una macchina dei vigili che arriva con roboanti sirene e si ferma. Scendono due agenti inferociti e multano le due ragazze.

mercoledì 11 agosto 2010

Il cerchio della perfezione

La Nazionale
Rieccomi a scrivere dopo diverso tempo. L'argomento però non è nuovo, un argomento trattato spesso perchè sentito molto. Quello delle volley rosa. Sì perchè secondo è un sport perfetto nel senso che mette in luce, esalta, quello che è l'essenza dell'essere femminile. Uno sport in cui riescono a fondersi in un'armonia perfetta eleganza, ritmo, tecnica, bellezza e determinazione. Penso che guardarla sia semplicemente spettacolo puro, meraviglia pura. Intanto le nostre ragazze azzurre si stanno battendo per l'annuale torneo mondiale chiamato World Grand Prix che quest'anno precede il mondiale propriamente detto. Intanto hanno dimostrato di saper dire la loro, rimediando ad una sconfitta al debutto con una splendida partita con il Brasile, finita 3 a 1 in nostro favore. Forza ragazze, io continuerò a seguirvi e a parlare di voi.

lunedì 5 ottobre 2009

Le azzurre nel cuore

Veramente complimenti alle magnifiche volley girls che hanno regalato all'Italia il titolo di campioni d'europa. Come i telecronisti hanno ripetuto fino alla noia "percorso netto delle azzurre". In effetti hanno quasi sempre vinto 3-0. L'unica vera difficoltà in semi finale con la Germania; anche se nemmeno lì le ragazze hanno sudato la vittoria più di tanto. La finale con l'Olanda una vera e propria passeggiata, vinta, ça va sans dire, tre a zero. Le olandesi sono risultate, forse, un deludenti rispetto alla previsioni, ma sicuramente una vera e propria lezione di come si gioca a volley da parte delle nostre ragazze. Uno spettacolo le schiacciate precise al millimetro della Piccinini, i passaggi intelligenti del regista Lo Bianco, i muri della Barazza e i recuperi impossibili della mitica Cardullo. Alla fine solo applausi del gremitissimo palazzetto di Lodz (Polonia), baci e consegna delle medaglie d'oro da parte degli organizzatori. La Cardullo ha preferito solo una stretta di mano con medaglia ovviamente. Tutto si conclude con le azzurre che trionfanti sollevano la coppa verso il cielo. Brave, brave, brave.

mercoledì 16 settembre 2009

Miss Italia 2009


Si è conclusa anche per quest'anno la manifestazione che premia la bellezza italiana, Miss Italia. Un edizione non brillantissima del concorso, ormai parte integrante della cultura del nostro paese e giunto al suo settantesimo anno. Protagonista in negativo è stata infatti l'improvvisata conduttrice Milly Carlucci. Da registrare un non trascurabile calo di ascolti dell'ultima serata, rispetto all'anno scorso. Sicuramente imbarazzante la performance della Carlucci caratterizzata da continui tentennamenti ed errori; ridicole poi alcune delle "novità" che avrebbe voluto introdurre. Partiamo dalla sua crociata contro i numeri associati alle Miss; patologico il fatto che in tutte e tre le serate si sia rifiutata di pronunciare la parola "numero", sostituendola con la politicamente più corretta "codice". Codici o numeri che fossero sono continuati, comunque, ad essere una realtà ben visibile sul petto delle Miss; i numeri, del resto, non sono una mancanza di rispetto nei confronti delle ragazze, quanto piuttosto una imprescindibile necessità organizzativa. Necessità legata alla loro identificazione sia da parte degli organizzatori, sia da parte degli spettatori che dovrebbero poterle riconoscere facilmente, per poi magari votarle. Possiamo parlare, poi, del fatto che doveva essere l'edizione del "talento". Questa linea ha trovato il suo trionfo nella dichiarazione della Miss vincente, Maria Perrusi, che candidamente ha affermato "non so far nulla", nel bagliore della sua statuaria bellezza. Miss Italia è e rimane un concorso che deve premiare la bellezza. Bellezza che non è necessariamente la perfezione, ma è anche manifestazione di carattere, spontaneità, individualità e freschezza. A me personalmente, rispetto alla vincitrice, piaceva molto di più la seconda classificata, Mirella Sessa. Forse è una bellezza meno appariscente della vincitrice, che magari buca lo schermo. Avete, però, visto il suo sguardo ? Scioglie ed è testimone di un carattere e di una intelligenza non indifferenti.
Mirella Sessa è nata a Caserta (CE) il 13/09/1986 ma vive a Sessa Aurunca (CE). Occhi verdi, capelli biondi, Mirella è alta m.1,78. Sua mamma Ilda è insegnante, il papà Carmine è geometra. Diplomatasi al liceo classico, vorrebbe laurearsi in giurisprudenza e diventare magistrato. Lavora saltuariamente come modella, ha studiato danza classica per quattro anni e sogna di fare la conduttrice. Quest’estate ha partecipato, insieme ad un gruppo teatrale, ad un varietà itinerante in Calabria. Nella serata finale di Miss Italia ha fatto letteralmente impazzire la giuria tecnica che nelle due ultime votazioni le ha assegnato 50 punti su 50 (privilegio accordato a nessun altra , nemmeno una volta).
Vorrei concludere ammettendo anche che ci sono state novità interessanti in questa edizione. Simpatica è stata la divisione delle ragazze in quattro categorie (romantiche, trendy, sportive e vamp); ovviamente noi abbiamo tifato le "romantiche" :) . Fra l'altro è stato Coliandro (ovviamente l'attore che lo interpreta) il padrino di questa categoria di Miss. Interessante poi la trasparenza introdotta rendendo manifesti i voti espressi dalla giuria tecnica; anche se questo ha fatto infuriare una miss tra le mie preferite. Alla bergamasca Silvia Palamà, infatti, non le è proprio andato giù il misero "6" (su 10) datole dal giudice Sergio Assisi. Così ha afferrato il microfono, appena ha potuto, dichiarando che non accettava affatto l'eliminazione e che le sono state tarpate le ali. Che caratterino, ragazzi!!!